franciacorta
17
Nov 2017

INSIDE FRANCIACORTA : più d’uno spumante

Il Franciacorta è una particolare tipologia di vino spumante la cui produzione risiede nella zona bresciana che dà appunto il nome a questo vino.

“Il bronzo è lo specchio del volto, il vino quello della mente.”
-Eschilo

Qui subito ci correggiamo perché il Franciacorta non è spumante, ne è vietato l’utilizzo del termine spumante nella designazione ed etichettatura.

Insieme ad Asti e Marsala, uno degli unici tre vini italiani a cui è concessa la possibilità di indicazione senza l’utilizzo di termini di qualificazione!

Franciacorta: la zona geografica Franciacorta

La Franciacorta si trova nella regione dell’Insubria (tra il Po e i laghi prealpini) e gode di alcune caratteristiche di tipo mediterraneo come brezze e inversioni termiche derivanti dalle pianure, lo temperamento del lago d’Iseo e la ventilazione della Valcamonica.

La storia

1570 –  Gerolamo Conforti (un “ante litteram” dell’abate Dom Perignon) scrive il “Libellus de vino mordaci”, una pubblicazione sulla fermentazione per la preparazione dei vini spumanti.

1852 – il trattato sui vini di Gabriele Rosa che dei vini Franciacorta tesse lodi di eccellenza.

1961 – vengono elaborate le prime 3.000 bottiglie di Franciacorta, con la tecnica del metodo classico, che hanno le caratteristiche volute da Ziliani, l’enologo di Berlucchi. Battezzato “Pinot di Franciacorta”, è la prima volta che il nome geografico della zona appare sull’etichetta di un vino. Alla base  vi era  pinot bianco allora molto diffuso.

Dire Franciacorta equivale a dire spumante prodotto con Metodo Classico utilizzando chardonnay, pinot nero e pinot bianco. Quest’ultimo sostituisce il Pinot Meunier della Champagne.

Per essere DOCG Franciacorta sono previste tre tipologie di spumante: saten, rosè e bianco. Una versione unica al mondo è quella Satèn. Con un minore sentore di pungenza, dona una sensazione di morbidezza, rotondità e setosità.

In tutti è obbligatoria l’indicazione dell’anno della sboccatura; molti produttori indicano anche il momento del tiraggio.

Il sapore  e abbinamenti

Come tutti i grandi spumanti ottenuti con il metodo tradizionale, è un vino da tutto pasto. Inseriamo una piccola lista per l’abbinamento per ogni versione anche se, come per tutti i vini, la combinazione produttore, zona, annata e specifico prodotto, determina differenze molto rilevanti anche per l’abbinamento.

Inoltre, anche le diverse tipologie di residuo zuccherino sono ovviamente rilevanti in sede di abbinamento.

Bianco

Pas dosé riserva: arrosto di vitello con patate al forno
Pas dosé millesimato: risotto ai funghi
Extra brut riserva: casoncelli al burro e salvia
Extra brut millesimato: tagliatelle con asparagi e formaggella
Brut: aperitivo e pizza margherita
Extra dry: aperitivo e frittata con cipolle e formaggio
Demi sec millesimato: bruschetta con acciughe piccanti, capperi e olive
Demi sec: piccola pasticceria

Satèn

Satèn: piatti di pesce non impegnativi
Saten riserva: crudità di mare
Satèn millesimato: robiola bresciana

Rosé

Pas dosé rosé riserva: tinca al forno con polenta
Rosé : uova al tegamino
Extra brut rosé millesimato: Nostrano Valtrompia DOP 14 mesi
Demisec rosé: bossolà (dolce bresciano)

franciacorta

Curiosità

Il patriota Gabriele Rosa (1812-1897) scrisse che al tempo delle truppe francesi di Carlo d’Angiò intorno al secolo XIII , scese per accompagnare il loro futuro Re di Napoli, si fermarono per l’appunto a Rovato in Franciacorta e qui ubriachi dai vini infastidirono le donzelle rovatesi.

Stufo ed arrabbiato un ciabattino del paese prese in mano la sommossa popolare e seguito da un orda di compaesani urlo’ contro:

Francesi andatevene via, perché qui la FRANCIA sarà CORTA!!

Verità o leggenda, sembra una storia divertente ed efficace, di piace pensare che sia andata proprio così!

Il Franciacorta rimane un’eccellenza tutta italiana, che orgogliosamente esportiamo e gustiamo!